La storia

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La storia di Villa Giovanni Camillo Della Monica

Costruita nella seconda metà del '500 la splendida villa cinquecentesca è un raro esemplare dell’architettura rinascimentale del meridione, costruita da Giovanni Camillo Della Monica, figlio di Galieno Leone Della Monica nobile leccese e feudatario originario di Cava dei tirreni e dell’aristocratica Giulia Lubelli;

Galieno Della Monica ebbe 5 figli, Giovanni Donato primogenito e Barone di Salice e Guagnano, Giulia, Fulgenzio, Giovanni Camillo e Marcello;

Fra tutti il più illustre fu certamente Fulgenzio non solo perché fu sindaco di Lecce nel 1567 ma anche e soprattutto perché eresse la superba e grandiosa villa che negli anni trenta-cinquanta rappresentò la meta della passeggiata in carrozza dei leccesi e accolse all’inizio del secolo il Convento dei Frati Minori e la Chiesa di S.Antonio detta anche “a Fulgenzio;

Il palazzo fu ereditato da Giovanni Cammillo con l’annessa cappella di S. Eligio che sorgeva nella stessa area in cui ora insistono le recenti abitazioni di via Ludovico Maremonti dirimpetto alla Chiesa di S. Giuseppe.

Di fronte alla villa del fratello Giovanni Camillo costruì la sua che da quanto risulta non fu mai ultimata nella sua realizzazione e venduta da Giovanni Camillo ad Ettore Lubelli.

Dopo un susseguirsi di vendite, successioni e donazioni il palazzo nel 1887 di proprietà di Enrico Guidotti fu alienato al prof. Cav. Francesco Domenico Bentivoglio da cui discende l’attuale proprietaria Anna Maria Portaluri in Valente.